Le noci del Brasile possono agire come una pillola per abbassare il colesterolo?

Uno studio suggerisce che consumare quattro noci del Brasile al giorno possa ridurre il colesterolo fino a un mese. La ricerca esplora il potenziale di questi frutti come intervento dietetico naturale per la salute cardiovascolare.

Un studio suggerisce che consumare quattro noci del Brasile al giorno possa ridurre il colesterolo fino a un mese. La ricerca esplora il potenziale di questi frutti come intervento dietetico naturale per la salute cardiovascolare. L'esperimento che ha fatto notizia è stato di piccole dimensioni, coinvolgendo circa 10 persone, e i ricercatori hanno misurato il colesterolo dei partecipanti dopo una, tre, sei, nove e 24 ore, poi nuovamente dopo 48 ore, cinque giorni e 30 giorni. La risposta più drammatica è arrivata dal gruppo che ha assunto 20 grammi, pari a circa quattro noci, con il colesterolo LDL medio sceso di circa 20 milligrammi per decilitro entro 24 ore, passando da circa 85 a 65. I livelli sono rimasti simili anche nelle misurazioni successive, incluso il traguardo dei 30 giorni, sebbene i livelli di LDL dei partecipanti non fossero particolarmente alti in partenza, rendendo la portata del calo ancora più sorprendente. Lo studio ha anche registrato un aumento del colesterolo HDL, comunemente chiamato colesterolo buono. Mic the Vegan, lo YouTuber incentrato sulla nutrizione noto per esaminare la ricerca attraverso una prospettiva vegetale, ha esaminato di recente più da vicino quella scoperta sorprendente. Nel suo video, esplora studi sulle noci del Brasile, colesterolo, infiammazione, selenio e funzione dei vasi sanguigni, chiedendosi se i risultati siano scientificamente convincenti o semplicemente troppo belli per essere veri. Lo studio non è stato un progetto finanziato dall'industria, secondo Mic, e ha ricevuto il supporto di una sovvenzione dal Consiglio nazionale per lo sviluppo scientifico e tecnologico del Brasile. Ciononostante, presentava evidenti limiti, poiché il gruppo era estremamente ridotto e la sperimentazione non era randomizzata, il che significa che un singolo esperimento di queste dimensioni non può stabilire che quattro noci del Brasile abbasseranno in modo affidabile il colesterolo di chiunque per un mese. Una successiva meta-analisi che ha esaminato tre studi randomizzati non ha riscontrato alcuna differenza complessiva significativa nel colesterolo LDL, il che sembra indebolire la scoperta originale. Uno studio randomizzato che ha coinvolto bambini con obesità ha riportato una riduzione del LDL di circa 14 punti, un risultato ampiamente coerente con l'esperimento iniziale, mentre gli altri studi hanno utilizzato farina di noci del Brasile sgrassata anziché frutti interi, una distinzione che potrebbe contare poiché la rimozione dei grassi modifica anche la composizione nutrizionale complessiva dell'alimento. Un altro studio ha incluso partecipanti con rischio cardiovascolare elevato, di cui circa l'80 percento assumeva statine, e il gruppo trattato con farina di noci del Brasile ha comunque mostrato una tendenza non significativa verso una riduzione di cinque punti del LDL. Nel complesso, le prove sull'uso delle noci del Brasile per abbassare il colesterolo rimangono intriganti ma tutt'altro che conclusive, con i risultati più forti che compaiono negli studi che coinvolgono frutti interi e partecipanti che non stanno già assumendo potenti farmaci ipolipemizzanti. Le noci del Brasile sono famose per il loro contenuto di selenio, poiché un singolo frutto può contenere più della quantità giornaliera raccomandata, motivo per cui vengono talvolta trattate quasi come un integratore all'interno delle diete vegane. Il selenio supporta gli enzimi antiossidanti, tra cui la glutatione perossidasi, che aiuta a neutralizzare i perossidi in grado di contribuire allo stress ossidativo, al danno al DNA e all'ossidazione del colesterolo LDL. Una spiegazione proposta è che il selenio possa influenzare la HMG-CoA reduttasi, un enzima preso di mira anche dai farmaci a base di statine, sebbene gli integratori di selenio da soli non abbiano generalmente prodotto riduzioni del colesterolo comparabili a quelle osservate nello studio sulle noci del Brasile.

Tradotto dall'originale inglese.

Read source: Plant Based News